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il magico mondo di...annetta
November 19 6_6 A volte le parole fanno male,
a volte toccano il vivo... il profondo di noi stessi.. a volte arrivano dove vorresti non arrivare mai...
October 25 ---- La
riforma scolastica del ministro Gelmini ha scatenato,nelle ultime
settimane,numerose proteste. Non mi dilungo sul mio punto di vista
personale (che è al quanto scontato) ma vorrei postare un
discorso(lungimirante) di Calamandrei,trovato sul sito della mia
facoltà. Ecco cosa scriveva Calamandrei (nel 1950 ) sulla scuola. "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
August 11 yuppiiiiiWe we internauti...salve!!!!
Finalmente ho trovato 5 minuti per aggiornare il bloghettino!!!
Le ultime settimane sono state intense intense...
divisa tra lavoro e studio
mi sentivo mentalmente e fisicamente stanca staaaancaa
però per mia fortuna hanno deciso di anticipare le ferie
il che mi ha fatto immenso piacere (ma il portafoglio piange ancora dato che ho sperperato tutto).
A risollevare il morale sono stati i regali per il mio onomastico e per il mio
(ne approfitto per dire che non sono stata io a inviare mail d'invito per una mia eventuale festa
ma è stato/a 1 genialoide che non ho ancora scoperto...ma fa niente...in fondo mi ha divertito)
E adesso??? Manca solo Laganas...
tra 2 giorni si parteeeee finalmenteeeeeeeee!!!
Beh non mi resta che augurare buone vacanze a tutti,
soprattutto ai miei amici che restano qui
nella ridente Frattamaggiore.
Un bacio grandeeee ci si vede a settembre!!!
July 01 gli esami non finiscono mai...Appena ho letto questa mail(gentilmente inviata da Sara insieme alle altre innumerevoli catene
non ho resistito e l'ho postata qui!
Sono alle prese tra fase 12 e fase 8...ahimè...
questa descizione sembra uno studio dettagliato della mia preparazione pre-esame
...uscirò vincente da tutte queste fasi????
30 giorni prima1) Vaga preoccupazione. Ottimismo. Acquisto del libro, si cerca di
capire cosa c'è da fare, si indaga l'eventuale esistenza di dispense,
etc. Si esce tutte le sere. Si va spesso a bere e sgranocchiare. 28-30 giorni prima. 2) Comincia la lettura del libro/le dispense. La cosiddetta, 'prima passata'. I primi due giorni sono di training autogeno, per cui ci si accontenta anche di un numero minimo, 'sindacale', di pagine/die. E' il cosiddetto primo approccio, solitamente si è abbastanza concessivi. Si va a ballare. Si va spesso a bere e sgranocchiare. 24-28 giorni prima. 3) Si cerca di acquisire dei ritmi. Si naviga su un numero medio pagine/ora abbastanza congruo, ritmi umani ma produttivi, si ha un vago senso di ottimismo e soddisfazione. La prima settimana va liscia che è una meraviglia. Si va spesso a bere e sgranocchiare. 20-24 giorni prima. 4) Il fine settimana è libero. La seconda settimana ricomincia precisamente cadenzata. Ogni tanto si alterna al reparto, ogni tanto ci si concede anche un'uscita la sera senza fare tardi, ogni tanto anche facendo tardi. Vaga sensazione di ritardo rispetto ai tempi pur facendo soddisfacente quantità di pagine al giorno. Si resta invariabilmente un pochino indietro rispetto ai programmi. Si va al cinema Si va spesso a bere e sgranocchiare. 14-20 giorni prima. Prima fase del 'sto indietro, cazzo' 5) Dalla fine della seconda settimana iniziano i primi, latenti segni di psicosi. Risulta evidente che, pur avendo letto tre quinti del programma, il tempo comincia a stringere. Malgrado siano passati già una quindicina di giorni abbastanza pressanti e ripetitivi, si percepisce una certa insoddisfazione: infatti, pur essendo i risultati congrui alle ore dedicate, e malgrado i ritmi siano stati tutto sommato rigidi, comincia l'esclamazione più ripetuta da uno studente: 'Sto indietro, cazzo'. Tocca accelerare, per forza. Comincia la spirale autodistruttiva. Si va spesso a bere e sgranocchiare. 8-14 giorni prima. Seconda fase del 'sto ancora indietro, cazzo' 6) Il programma sembra allungarsi giorno dopo giorno. Nascono difficoltà, incomprensioni, frustrazioni. Alla fine della terza settimana arriva la consapevolezza che mancano circa otto giorni. L'effetto è quello di un frontale col tram. E' il panico. Mancano ancora diversi capitoli. Cominciano processi di abbattimento di autostima, la visione della vita acquisisce tinte fosche, raffigurabile come 'un tunnel in cui l'esame rappresenta la luce, e le pareti il senso opprimente del tempo che passa...' (uno studente del sesto anno, poi uscito dal tunnel). Cominciano i cambi d'umore. Si esce per un caffe con il migliore amico. Si esce per un aperitivo con la migliore amica. Si va spesso a bere e sgranocchiare. 6-8 giorni prima. Fase dei cambiamenti d'umore. 7) All'inizio della quarta settimana saltano fuori i più assurdi imprevisti: influenze, matrimoni, parti, improbabili incombenze burocratiche, di tutto. Il risveglio è la fase più complicata, deprimente e dura: ci si alza con un'agghiacciante sensazione di acqua alla gola. I cambi d'umori passano da tre volte al giorno (mattina/pomeriggio/sera, variabili sull'incazzato/depresso/iperproduttivo) a tre volte all'ora. Per essere esatti, si va da fasi di profonda sicurezza (ce la faccio, ce la faccio, so potente, ora studio, ce la faccio) ad abbattimento (è la fine, sono fottuto, cazzo, non ce la faccio) ad autocommiserazione (sono un coglione, non è possibile, è da tre settimane, ma che cazzo, ma come ho fatto). Chiusa a casa Si va spesso a bere e sgranocchiare. 4-6 giorni prima. 'Fase fotofobica/irritabile/cefalica' 8) Tra i quattro e i sei giorni prima si comincia a trascurare ogni forma di vita, inclusa la propria. Si sviluppa fotofobia, irritabilità, cefalea, ed andare a prenotarsi costa un'enorme fatica. Vi autografate e ve ne tornate a casa, stupiti di quanto è colorato e luminoso il mondo, rispetto al vostro libro e alle vostre dispense. Tutte quelle forme di vita. Incredibile. Siete improvvisamente consapevoli che, a parte che con il libro e le dispense e gli schemi, non siete molto socievoli. Si guarda spesso l'orologio .
3-4 giorni prima 'Fase 'sto alla frutta' ' 9) Tra i tre e i quattro giorni prima le crisi di stanchezza si fanno drammatiche, tanto da poter mangiarvi anche mezza giornata alla grande. Si alternano a fasi di iperproduttività, anche perchè se il meccanismo autorigenerante del panico ha attecchito a dovere, l'unica cosa che vi lascia tranquilli è ripetere all'infinito, possibilmente fino alla perdita di coscienza. Cominciate a usare sovente l'espressione 'sto alla frutta'. L'abbrutimento è parte essenziale del vostro modo di essere. Promettete che mai più, mai più vi ridurrete in questo stato. Poi ci pensate un attimo e pensate, beh, meglio non promettere. 3 giorni prima 'Fase 'non so un cazzo' ' 10) Tre giorni prima è il momento cruciale. Si decide se si andrà o no. Esistono pochissime persone al mondo che si sentono preparate, tre giorni prima, per cui in realtà la domanda che più correttamente ci si pone è 'Quanta brutta potrà essere la figura di merda che andrò a fare?'. Comincia la filastrocca dei 'non so un cazzo', ripetuta farneticando, gli occhi spersi in un furioso panico. Se si decide di andare fino in fondo, si autoproclama lo 'scontro finale', un improbabile prova di resistenza fino alla sera/notte/mattina finale. La sensazione è quella di aver appena deciso di andare a correre bendati per il raccordo. Se si decide di cedere, è un ritorno alla vita che all'inizio ha un profondo e rigenerante effetto euforizzante, e solo un pochino lascia il sapore dell'amaro, prontamente sommerso dal senso di autoconservazione che, temporaneamente, ci si era un momento trovati nelle condizioni di dover annullare. 2 giorni prima. Fase dell'apprendimento al 200%. 11) Caratteristica di questa fase, se si è deciso di andare fino in fondo, è che si sa con consapevolezza che il giorno dopo sarà il panico, per cui l'ideale sarebbe cercare di finire il tutto. Se ci sono ancora cose mai ripetute, si acquisisce un bonus nell'apprendimento del 200%: una capacità di memorizzazione inaudita vi permetterà di imparare cose che, nella vita quotidiana, impieghereste mesi. Il tutto al prezzo di una stanchezza e di una psicosi ormai franca. Notevole la capacità di addormentarsi a comando. Il giorno prima, fase del 'Col cazzo, non ci vado' 12) I momenti peggiori della storia. Si va dalla lieve insicurezza al panico cupo e profondo. Sono i momenti in cui, con più accanimento, vi chiederete perchè cazzo avete fatto sta facoltà (solitamente la mattina dell'esame siete troppo distratti per pensarci). Se riuscite a tenere i nervi saldi, magari arrivate vivi all'esame. In realtà, il momento migliore, in assoluto, resta la mattina. Voi e i vostri occhi, quei cinque secondi in cui davanti lo specchio vi rendete conto che si, è la mattina, è proprio quella mattina, mentre vi preparate, è il momento, pensate, 'oh porca puttana', facendo appello a tutte le forze, 'oh porca puttana ladra', l'adrenalina alle stelle, il rincoglionimento, la consapevolezza che, cazzo, dovrà passare pure 'sta mattinata tra qualche ora, e che cazzo speriamo andrà bene, insomma. May 03 noia acutaUltimamente non faccio che ripetere quanto mi annoio e non perdo occasione per ribadirlo tanto che qualcuno non ne può più(eh carolì? )Ma che ci posso fare???il mi umore non cambia e resta sempre lo stesso...è un dato di fatto ...UFFAAAAAAAAAA; per di più il pensiero che la sessione estiva sia ormai alle porte moltiplica la noia a mille.
April 02 bambini sadiciPoco fa,mentre girovagavo su internet,ho letto una notizia alquanto curiosa... Bimbi di 3a elementare escogitano piano per eliminare la maestraUndici studenti di una classe di terza elementare della
Georgia, tutti tra gli 8 e i 9 anni di età, infuriati per una punizione con
la loro insegnante, hanno deciso di 'farla fuori'. Ciascuno aveva un ruolo,
incluso quello di pulire il sangue a lavoro compiuto. New York, 1 aprile 2008 - Era un piano d'omicidio perfetto in tutti i
dettagli. Solo che a congegnarlo non è stato un killer professionista
ma undici studenti di una classe di terza elementare della Georgia, tutti tra
gli 8 e i 9 anni di età, che volevano così sbarazzarsi della loro insegnante.
Ciascuno aveva un ruolo, incluso quello di pulire il sangue a lavoro
compiuto. E per portare a termine il delitto avevano già portato a
scuola manette, nastro adesivo, un coltello e un pesante fermacarte di
cristallo. Come riportato dal sito dell'emittente locale Local 6 News, le
autorità sono riuscite a sventare il tentativo di omicidio grazie alla soffiata
di uno studente della stessa classe. A scatenare l'ira degli studenti sarebbe stata una punizione inflitta
ad un membro del gruppo. "L'aspetto più scioccante è che dei bambini di
questa età abbiano potuto anche solo concepire una cosa del genere" ha
commentato una portavoce del distretto scolastico, Theresa Martin. Ma a rimanere
ancora più esterrefatti sono stati probabilmente i genitori: "Non ci poso
credere. E' solo in terza elementare" ha detto uno di loro, Doris Rowland. La mia prima reazione è stata una risata....ma subito dopo la mia espressione è decisamente cambiata Fonte: oknotizie March 23 Ogni tanto c vòMaaa buuooongiornoooooo a tutti tutti tutti!!!!
Che dire...in questo periodo non ho avuto molta voglia/tempo x raccontarvi i caps miei...anche perchè non è successo niente di eclatante, come ripeto a Gegè conduco una vita insipida
Ps:buona pasqua!!!!come dice Portella i messagg s pavan l'email no
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