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    July 01

    gli esami non finiscono mai...

    Appena ho letto questa mail(gentilmente inviata da Sara insieme alle altre innumerevoli catene Arrabbiato),
    non ho resistito e l'ho postata qui!
    Sono alle prese tra fase 12 e fase 8...ahimè...
    questa descizione sembra uno studio dettagliato della mia preparazione pre-esame
    ...uscirò vincente da tutte queste fasi???? 
     
     
    30 giorni prima1) Vaga preoccupazione. Ottimismo. Acquisto del libro, si cerca di
    capire cosa c'è da fare, si indaga l'eventuale esistenza di dispense,
     etc.
    Si esce tutte le sere.
    Si va spesso a bere e sgranocchiare.
     
    28-30 giorni prima. 2) Comincia la lettura del libro/le dispense. La cosiddetta, 'prima
     passata'. I primi due giorni sono di training autogeno, per cui ci si
    accontenta anche di un numero minimo, 'sindacale', di pagine/die. E'
     il cosiddetto primo approccio, solitamente si è abbastanza concessivi.
     Si va a ballare.
     Si va spesso a bere e sgranocchiare.
     
    24-28 giorni prima. 3) Si cerca di acquisire dei ritmi. Si naviga su un numero medio
     pagine/ora abbastanza congruo, ritmi umani ma produttivi, si ha un
     vago senso di ottimismo e soddisfazione. La prima settimana va liscia
    che è una meraviglia.
     Si va spesso a bere e sgranocchiare.
     
    20-24 giorni prima. 4) Il fine settimana è libero. La seconda settimana ricomincia
     precisamente cadenzata. Ogni tanto si alterna al reparto, ogni tanto
     ci si concede anche un'uscita la sera senza fare tardi, ogni tanto
     anche facendo tardi. Vaga sensazione di ritardo rispetto ai tempi pur
    facendo soddisfacente quantità di pagine al giorno. Si resta
     invariabilmente un pochino indietro rispetto ai programmi.
     Si va al cinema
    Si va spesso a bere e sgranocchiare.
     
    14-20 giorni prima. Prima fase del 'sto indietro, cazzo'
     5) Dalla fine della seconda settimana iniziano i primi, latenti segni
     di psicosi. Risulta evidente che, pur avendo letto tre quinti del
     programma, il tempo comincia a stringere. Malgrado siano passati già
     una quindicina di giorni abbastanza pressanti e ripetitivi, si
     percepisce una certa insoddisfazione: infatti, pur essendo i risultati
     congrui alle ore dedicate, e malgrado i ritmi siano stati tutto
     sommato rigidi, comincia l'esclamazione più ripetuta da uno studente:
     'Sto indietro, cazzo'.
     Tocca accelerare, per forza. Comincia la spirale autodistruttiva.
     Si va spesso a bere e sgranocchiare.
     
    8-14 giorni prima. Seconda fase del 'sto ancora indietro, cazzo'
     6) Il programma sembra allungarsi giorno dopo giorno. Nascono
    difficoltà, incomprensioni, frustrazioni. Alla fine della terza
     settimana arriva la consapevolezza che mancano circa otto giorni.
    L'effetto è quello di un frontale col tram. E' il panico. Mancano
     ancora diversi capitoli.
     Cominciano processi di abbattimento di autostima, la visione della
     vita acquisisce tinte fosche, raffigurabile come 'un tunnel in cui
     l'esame rappresenta la luce, e le pareti il senso opprimente del tempo
     che passa...' (uno studente del sesto anno, poi uscito dal tunnel).
     Cominciano i cambi d'umore.
    Si esce per un caffe con il migliore amico.
     Si esce per un aperitivo con la migliore amica.
     Si va spesso a bere e sgranocchiare.
     
    6-8 giorni prima. Fase dei cambiamenti d'umore.
    7) All'inizio della quarta settimana saltano fuori i più assurdi
     imprevisti: influenze, matrimoni, parti, improbabili incombenze
     burocratiche, di tutto.
     Il risveglio è la fase più complicata, deprimente e dura: ci si alza
     con un'agghiacciante sensazione di acqua alla gola. I cambi d'umori
     passano da tre volte al giorno (mattina/pomeriggio/sera, variabili
    sull'incazzato/depresso/iperproduttivo) a tre volte all'ora. Per
     essere esatti, si va da fasi di profonda sicurezza (ce la faccio, ce
     la faccio, so potente, ora studio, ce la faccio) ad abbattimento (è la
    fine, sono fottuto, cazzo, non ce la faccio) ad autocommiserazione
     (sono un coglione, non è possibile, è da tre settimane, ma che cazzo,
     ma come ho fatto).
    Chiusa a casa
     Si va spesso a bere e sgranocchiare.
     
    4-6 giorni prima. 'Fase fotofobica/irritabile/cefalica'
     8) Tra i quattro e i sei giorni prima si comincia a trascurare ogni
     forma di vita, inclusa la propria. Si sviluppa fotofobia,
     irritabilità, cefalea, ed andare a prenotarsi costa un'enorme fatica.
     Vi autografate e ve ne tornate a casa, stupiti di quanto è colorato e
    luminoso il mondo, rispetto al vostro libro e alle vostre dispense.
    Tutte quelle forme di vita. Incredibile. Siete improvvisamente
     consapevoli che, a parte che con il libro e le dispense e gli schemi,
     non siete molto socievoli.
     Si guarda spesso l'orologio
    .
    3-4 giorni prima 'Fase 'sto alla frutta' '
     9) Tra i tre e i quattro giorni prima le crisi di stanchezza si fanno
     drammatiche, tanto da poter mangiarvi anche mezza giornata alla
     grande. Si alternano a fasi di iperproduttività, anche perchè se il
     meccanismo autorigenerante del panico ha attecchito a dovere, l'unica
     cosa che vi lascia tranquilli è ripetere all'infinito, possibilmente
     fino alla perdita di coscienza.
    Cominciate a usare sovente l'espressione 'sto alla frutta'.
     L'abbrutimento è parte essenziale del vostro modo di essere.
     Promettete che mai più, mai più vi ridurrete in questo stato. Poi ci
     pensate un attimo e pensate, beh, meglio non promettere.
     
    3 giorni prima 'Fase 'non so un cazzo' '
     10) Tre giorni prima è il momento cruciale. Si decide se si andrà o no.
    Esistono pochissime persone al mondo che si sentono preparate, tre
     giorni prima, per cui in realtà la domanda che più correttamente ci si
     pone è 'Quanta brutta potrà essere la figura di merda che andrò a
    fare?'.
    Comincia la filastrocca dei 'non so un cazzo', ripetuta farneticando,
     gli occhi spersi in un furioso panico.
     Se si decide di andare fino in fondo, si autoproclama lo 'scontro
    finale', un improbabile prova di resistenza fino alla
    sera/notte/mattina finale.
     La sensazione è quella di aver appena deciso di andare a correre
     bendati per il raccordo.
     Se si decide di cedere, è un ritorno alla vita che all'inizio ha un
     profondo e rigenerante effetto euforizzante, e solo un pochino lascia
     il sapore dell'amaro, prontamente sommerso dal senso di
     autoconservazione che, temporaneamente, ci si era un momento trovati
    nelle condizioni di dover annullare.
     
    2 giorni prima. Fase dell'apprendimento al 200%.
     11) Caratteristica di questa fase, se si è deciso di andare fino in
     fondo, è che si sa con consapevolezza che il giorno dopo sarà il
    panico, per cui l'ideale sarebbe cercare di finire il tutto. Se ci
     sono ancora cose mai ripetute, si acquisisce un bonus
     nell'apprendimento del 200%: una capacità di memorizzazione inaudita
     vi permetterà di imparare cose che, nella vita quotidiana,
     impieghereste mesi. Il tutto al prezzo di una stanchezza e di una
     psicosi ormai franca.
     Notevole la capacità di addormentarsi a comando.
     
    Il giorno prima, fase del 'Col cazzo, non ci vado'
     12) I momenti peggiori della storia. Si va dalla lieve insicurezza al
     panico cupo e profondo. Sono i momenti in cui, con più accanimento, vi
    chiederete perchè cazzo avete fatto sta facoltà (solitamente la
     mattina dell'esame siete troppo distratti per pensarci).
     Se riuscite a tenere i nervi saldi, magari arrivate vivi all'esame.
     
    In realtà, il momento migliore, in assoluto, resta la mattina.
    Voi e i vostri occhi, quei cinque secondi in cui davanti lo specchio
     vi rendete conto che si, è la mattina, è proprio quella mattina,
    mentre vi preparate, è il momento, pensate, 'oh porca puttana',
    facendo appello a tutte le forze, 'oh porca puttana ladra',
     l'adrenalina alle stelle, il rincoglionimento, la consapevolezza che,
     cazzo, dovrà passare pure 'sta mattinata tra qualche ora, e che cazzo
    speriamo andrà bene, insomma.

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